Tag: sciopero Attiva/disattiva nidificazione dei commenti | Scorciatoie da tastiera

  • diritto2punto0 12:32 il 14 July 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: DDL intercettazioni, obbligo rettifica, protesta, sciopero   

    Perchè protesto contro l’obbligo di rettifica 

    Protesto perchè il DDL Alfano introduce l’obbligo di rettifica per i blog e, più in generale, per tutti i “siti informatici” già previsto dalle legge sulla stampa. Questa norma obbliga tutti “i gestori di siti informatici” a procedere, entro 48 ore dalla richiesta, alla rettifica di post, commenti, informazioni ed ogni altro genere di contenuto pubblicato (anche sui social networks).

    Protesto perchè questa norma è, nella migliore delle ipotesi, mal scritta e creerebbe numerosi problemi in sede applicativa (basti pensare che un blogger che non legge la posta perchè in vacanza e, non avendo una struttura aziendale, non pubblica tempestivamente la rettifica sarebbe passibile delle sanzioni previste dalla legge: da 15 a 25 milioni delle vecchie lire).

    Protesto perchè le norme scritte male provocano sentenze aberranti.

    Protesto perchè non voglio un nuovo “caso Ruta“.

    Protesto perchè, ancora una volta, il Parlamento pretende di legiferare sulla Rete senza conoscerla e contro il parere di chi tutti i giorni la vive e ci lavora.

    Protesto perchè l’obbligo di rettifica avrebbe l’effetto di normalizzare il Web italiano, limitando gravemente la libertà di manifestazione del pensiero.

    Protesto perchè la censura non è solo quella della Cina o dell’Iran; i Paesi occidentali conoscono la censura rappresentata dall’abuso delle defamation laws e questa norma, per come è scritta, si presterebbe ad incredibili soprusi.

    Protesto perchè l’obbligo di rettifica così introdotto rischia di determinare un’inammissibile limitazione della libertà di manifestazione del pensiero in Rete che spingerebbe, rapidamente, l’Italia in una posizione ancor più arretrata di quella che attualmente occupa (è quarantaquattresima) nelle classifiche internazionali sulla libertà di informazione.

    Protesto affinché il Senato prima e la Camera poi eliminino l’indiscriminato obbligo di rettifica, limitandolo a quei soli siti che sono testate registrate.

    Protesto perchè amo Internet (ci lavoro e ci vivo) e voglio che sia salvaguardata la sua spontaneità.

    Protesto perchè Internet già ora non è il far west, le leggi ci sono e si applicano a tutti (anche ai blogger amatoriali); se devono essere cambiate lo si deve fare in modo oculato e intelligente. Non a colpi di fiducia e con linguaggio incerto.

    (tratto da un post lunghetto che ho scritto sul mio blog)

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  • gigicogo 11:00 il 14 July 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: , gilioli, sciopero, silenzio   

    14 Luglio i blogger italiani sempre in prima linea per l’informazione 

    <a href=”http://www.webeconoscenza.net/wp-content/uploads/2009/07/shout7.JPG”><img title=”shout” src=”http://www.webeconoscenza.net/wp-content/uploads/2009/07/shout7.JPG&#8221; alt=”shout” width=”289″ height=”360″ /></a>

    In un paese ormai narcotizzato, piegato e rassegnato alla disinformazione televisiva.

    In un paese dove la maggioranza dei giornalisti è al servizio degli editori e ha perso la passione, la grinta e soprattutto l’etica e la professionalità.

    Molti, moltissimi blogger, hanno deciso di continuare ad esercitare il loro importante ruolo anche oggi 14 Luglio 2009.

    Credono in quel ruolo che li rende ormai un elemento fondamentale e indispensabile di controinformazione e di riflessione continua.

    Altri (pochi per fortuna) hanno deciso di tacere, di “scioperare” contro un odiosa <a href=”http://www.webeconoscenza.net/2009/06/16/no-al-bavaglio/&#8221; target=”_blank”>proposta di legge</a>.

    Questi blogger hanno scelto, in libertà e in coscienza, di aderire all’appello di un giornalista di Repubblica. Il blog che leggete, e tantissimi altri, invece no!

    Questo blog non si autospegne. Questo blog non è disposto a fare un ennesimo favore a chi vorrebbe tutti i blog spenti.
    Questo blog è convinto che tutti possono esercitare un ruolo di informazione e di riflessione attiva, personale o di gruppo, nella rete delle reti, ultimo baluardo della libertà di informazione.

     
  • catepol 13:15 il 6 July 2009 Permalink | Rispondi
    Etichette: bavaglio, blogger, , sciopero   

    Come potete leggere da questa conversazione Friendfeed scaturita dalla mia segnalazione di questo post: “Trovo demenziale lo sciopero dei blog prescritto da Gilioli” c’è da farsi sentire, in quanto blogger, con modalità diverse, ma con voce comune, il 14 luglio.

    C’è da leggere. Mettiti comodo.

    Perchè? Tutto parte dal post di Gilioli che propone uno sciopero dei blogger il 14 luglio. Proposta che ha avutotante adesioni ma anche tante discussioni a corollario.

    Un’altra conversazione su Friendfeed in merito sciopero dei blogger si, sciopero dei blogger no la puoi leggere qui: http://friendfeed.com/akille/ad49d419/14-luglio

    Diciamo che, per sintetizzare, emerge la volontà di FARSI SENTIRE (anche Dario ne ha scritto), nel senso che in internet il SILENZIO non FUNZIONA. Perchè passerebbe inosservato ai più. Altro post da leggere in merito, quello di Sergio, quello di Guido Scorza.

    Su cosa si protesta?

    L’obiettivo di giornalisti prima, dei blogger poi, è eliminare l’obbligo di rettifica (firma qui la petizione:http://www.firmiamo.it/norettifica del “DDL intercettazioni”: una norma che prevede l’estensione dell’obbligo di rettifica previsto per l’editoria a tutti i “siti informatici”.

    Ricordate il post “NO AL BAVAGLIO?

    Capirete bene che la dicitura “siti informatici” detta così, generica, riguarda tutti quelli che in Internet hanno uno spazio su cui scrivere le proprie cose.

    Il dibattito è in pratica sulla prossima approvazione del decreto Alfano, fondamentalmente finalizzato a regolamentare l’utilizzo delle intercettazioni, che introdurra’ disposizioni restrittive anche sull’utilizzo di internet.

    Il decreto equipara ogni generico “sito informatico” ad un organo ufficiale di informazione (gia’ sottoposto allaLegge sulla Stampa), e lo assoggetta all’obbligo di rettifica: in pratica qualunque navigatore di internet, che abbia pubblicato nel suo pieno diritto democratico il proprio pensiero, discutibile fin che si vuole (purche’ non oltraggioso di quanto il senso comune e la pubblica decenza non difenda gia’ di per se’), potrebbe vedersi “obbligato a rettifica”, pena sanzioni che si converrebbero solo ad organi di informazione debitamente registrati, ed in casi straordinari.

    Il passaggio e’ nel comma 28, lettera a), dell’articolo 1 del P.D.L. 9/01415-A/005, qui riportato:

    “Per i siti informatici, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;”

    Qui si sono cominciate a raccogliere proposte, dalla discussione Friendfeed di ieri, Gigi ha lanciato una proposta ATTIVA:
    il 14 luglio ogni blogger non starà zitto ma proverà a SCRIVERE almeno 10 POST!

    E’ stato aperto questo BLOG ad HOC: https://14luglio2009.wordpress.com/ e creato anche l’evnto suBLOGEVENTI. L’obiettivo è FARE RUMORE non SILENZIO.

    Qui trovate un elenco di tutti quelli che ne stanno parlando in rete:https://14luglio2009.wordpress.com/2009/07/05/decreto-alfano-un-emendamento-minaccia-la-liberta-di-parola-in-internet/ (o qui da Gino)

    Questo post è solo un riassunto per capire, farvi capire, coinvolgervi. s emanca qualche passaggio, segnalatemelo nei commenti. Seguiranno aggiornamenti sulle varie proposte che emergono man mano. Intanto passate parola e MOBILITIAMOCI.

     
    • fiordisale 14:33 il 6 luglio 2009 Permalink | Rispondi

      dici “Tutto parte dal post di Gilioli che propone uno sciopero dei blogger il 14 luglio. Proposta che ha avuto tante adesioni ma anche tante discussioni a corollario.”

      Ecco partendo proprio da questa affermazione, che bisogno c’era di creare sentieri diversi di discussione, se non perché questa di fatto non avvenga o sia distorta e frammentata? La sensazione che ne ricavo è che il virus dell’iper protagonismo non ha colpito solo i politici,
      Frammentarsi non ha mai portato benne a nessun altro che al potente di turno, basta guardare la storia politico-sindacale di questo paese.
      Sono decisamente perplessa e forse un pochino pure delusa, quello che si continua a spacciare per nuovo popolo della sinistra è così drammaticamente rassomigliante al vecchio che poi ci credo che uno si butta a destra.

      • catepol 15:56 il 6 luglio 2009 Permalink | Rispondi

        @fiordisale il mio è un post riassuntivo (e forse nemmeno complesso) delle varie conversazioni che stanno avvenendo in giro. Non centra nulla, per quanto mi riguarda, nè la sinistra nè il protagonismo. tantè che nella discussione Friendfeed di ieri, lanciata da me con la segnalazione di un post in cui si spiegavano le ragioni del perchè la proposta di Gilioli non andava bene, io ho partecipato poco, perchè non ero online. I blog e le conversazioni in rete sono libere di dipanarsi dove più aggrada tutti. IMHO.

        • fiordisale 17:34 il 6 luglio 2009 Permalink

          ma difatti io non entro nemmeno nel merito della questione, chiedo solo perché, quando già c’era una discussione in atto, non si è discusso con gli astanti, preferendo una nicchia (compiacente? mah). è un dubbio come un altro, nulla de che. Ognuno, giustamente la pensa come crede, secondo me una giornata di assoluto silenzio fa parecchio rumore, visto che da giorni tutti ne parlano. Altre iniziative non avrebbero avuto lo stesso clamore (come difatti non lo hanno a tutt’oggi).

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